Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, a sezioni riunite, in accoglimento del ricorso promosso dall'avv. Santo Botta nell’interesse di un’impresa estrattiva siciliana, ha dichiarato illegittimo il Piano cave nella parte in cui non aveva incluso le aree di proprietà dell'impresa nel nuovo piano cave.

In particolare, il CGA ha ritenuto irragionevoli le previsioni del Piano paesaggistico che avevano esteso i vincoli assoluti sulle aree di interesse impedendo, così, l'inclusione della cava nel nuovo Piano regionale dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio.