Il camice bianco non era stato incluso nell'elenco dei sessanta dirigenti medici stabilizzati dall'Azienda

 

Lo scorso 16 febbraio 2018, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo ha proceduto alla stabilizzazione di sessanta Dirigenti Medici, non includendo, però, una dottoressa originaria della provincia di Agrigento.

Dall'esame degli atti adottati dall'Azienda emergeva l’illegittimità dell'esclusione della dottoressa agrigentina che, in realtà, era in possesso di tutti i requisiti previsti dal Decreto Madia.

La dottoressa, col patrocinio dell’avvocato Santo Botta, ha proposto ricorso al TAR Palermo eccependo numerosi vizi del procedimento che aveva portato alla sua mancata inclusione tra il personale precario da stabilizzare.

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo ha disposto degli incombenti istruttori richiedendo all’Azienda documentati chiarimenti su tutti i profili fattuali e giuridici dedotti in giudizio.

Il Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” si è costituito in giudizio eccependo il difetto di giurisdizione e, nel merito, la legittimità dell’operato aziendale. In particolare, l'Azienda ha affermato che la mancata inclusione della ricorrente tra il personale medico da stabilizzare sarebbe stata la conseguenza della sua assunzione presso un'altra ASP siciliana.

Il TAR, con Ordinanza del 02 luglio 2018, accogliendo le argomentazioni difensive formulate dall'avvocato Santo Botta e ritenendo il ricorso “assistito da significativi elementi di fondatezza”, ha sospeso in parte qua la deliberazione del 16 febbraio 2018 che ha escluso la dottoressa ricorrente, disponendone l’ammissione con riserva alla procedura di stabilizzazione.

 

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