Prende il via il Concorso Docenti 2018. Il primo atto è la pubblicazione del Decreto nr. 995 del 15 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.33 del 09 febbraio 2018 che contiene le modalità di espletamento della procedura concorsuale riservata ai docenti abilitati, per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno.

Il decreto prevede che il Direttore Generale per il Personale scolastica, dovrà adottare il bando a disciplina delle modalità “pratiche” del concorso, e dell’ammissione dei candidati, pur già definiti.

Le domande si potranno presentare dalle 9:00 del 20 febbraio prossimo fino alle 23:59 del 22 marzo. Con l’emanazione del bando il MIUR attiverà anche una pagina tematica dedicata al concorso sul proprio sito con tutte le informazioni per le candidate e i candidati e con l’apposita sezione per poter presentare la domanda per via telematica.

La procedura concorsuale non comporta l’immediata immissione in ruolo, bensì l’inserimento in Graduatorie di Merito Regionali utilizzate annualmente ai fini dell’avvio del percorso FIT, che in deroga, è annuale (e non triennale).

I docenti che al termine della procedura concorsuale saranno inseriti nelle graduatorie regionali, avranno diritto alle immissioni in ruolo sui posti residui secondo le seguenti percentuali:

100% per gli anni scolastici 2018/19 e 2019/2020;
80% per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022;
60% per  gli  anni  2022/2023  e 2023/2024;
40% per gli anni 2024/2025 e 2025/2026;
30% per  gli anni 2026/2027 e 2027/2028;
20% per i bienni successivi,  sino  a integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale.

Ad un primo esame del Decreto, appaiono escluse tre categorie di docenti per i quali si sta valutando una ipotesi di azione legale:

  1. i Diplomati ITP, fuori dalle GAE o dalla II fascia delle GI, anche con ricorso pendente;
  2. i Docenti in possesso del titolo AFAM: le caratteristiche del titolo conseguito purchè sia appartenente al cosiddetto vecchio ordinamento o equiparabile, permettono la proposizione del ricorso per la partecipazione al concorso per abilitati;
  3. i Docenti abilitati all’estero: coloro che hanno conseguito il titolo abilitante dopo il 31 maggio 2017, con procedimento di omologazione del titolo pendente presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, hanno diritto di partecipare alla fase transitoria. La discriminazione alla luce della data è illegittima e ingiustificata.

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